Centro
agricolo, commerciale e turistico, San Fedele Intelvi è
situato in bella posizione al centro della Valle, sullo spartiacque
tra il versante del Lario ed il versante del Ceresio. E’
circondato da una magnifica corona di monti, tra cui spiccano
il “ M. Pizzo della Croce o Crocione” ed il “
Sasso Gordona”.
Il territorio comunale si protende a sud-ovest fino al confine
italo - svizzero sul Monte Generoso, includendola testata
della Val di Muggio, dove si trova la frazione di Erbonne.
L’economia a carattere agricolo della prima metà
del secolo scorso, si è trasformata via via in un’economia
a carattere prettamente turistico e commerciale.
Il turismo, molto intenso nei mesi estivi e favorito da una
buona attrezzatura alberghiera, costituisce, col frontalierato
verso la vicina Svizzera, la principale fonte di reddito degli
abitanti del Comune.
Due sono le frazioni che sono comprese nel territorio comunale:
Orimento ed Erbonne.
La piccola frazione di Orimento, a 12 Km dal centro del paese,
a 1300 m. s.m., è raggiungibile attraverso la strada
che da Casasco conduce alla località “Bolla”,
oppure dalla strada che dal paese, dalla località “Rimessa/
ex postiglione” sale verso la località “Alpe
Grande”.
Da Orimento, in un’ora di strada mulattiera, è
possibile raggiungere il M. Generoso a 1701 m. s.m. la cui
cima, in territorio elvetico e con un’importante attrezzatura
alberghiera, è pure raggiungibile con un trenino a
cremagliera, che parte da Capolago nel Canton Ticino.
La piccola frazione di Erbonne, situata nella conca alle falde
del Monte Pizzo della Croce ( Crocione), lungo il tratto iniziale
della Val di Muggio, si sviluppa su un terrazzo naturale in
roccia, che addolcisce in quel tratto la forte pendenza dei
versanti della valle. Oltre alla favorevole condizione data
dalle rocce, non è da sottovalutare la sua posizione
strategica dal punto di vista della viabilità, lungo
il percorso che porta all’altopiano della Valle Intelvi
dalla Piana di Chiasso, attraverso la Val di Muggio e la vicina
frazione svizzera del piccolo abitato di Scudelatte, attraverso
un sentiero, si raggiunge il Passo di Orimento. Erbonne è
raggiungibile anche da una comoda strada che transita per
Casasco ed il “Pian delle Alpi”,
Altra zona di interesse turistico è l’Alpe Grande,
a 1200 m.s.m., sulla strada che da Casasco conduce ad Orimento:
vi esistono un quagliodromo ed un attrezzato ristorante tipico.
CENNI STORICI DEL PAESE
La frequentazione preistorica del sito di San Fedele è
attestata dalla diffusione dei massi cupelliformi in località
Orimento.
La necropoli, scavata dal 1980 al 1992, ha restituito materiali
litici e soprattutto un’ascia di bronzo ad alette terminali
probabilmente del VIII sec. a.C.; numerose le tombe romane
rinvenute in paese e ad Erbonne.
Nel secolo XII il borgo si impegna nella costruzione di una
chiesa romanica di cui resta tuttora la facciata e di un castello
che diede il nome alla località tuttora esistente presso
il palazzo comunale sede dell’A.S.L. e del locale Ufficio
Postale.
Questo palazzo costruito sui resti del castello appartenne
già ai Brentano, poi ai Conti Monticelli, quindi ai
Marchesi Passalacqua ed infine alla famiglia Somaini.
Il paese seguì le vicende della Valle Intelvi sotto
la giurisdizione di del Comune di Como ( sec. XII) e nel XIII
secolo divenne feudo dei Camuzzi.
Passato ai Visconti nel 1416 ed ancora nel 1451 fu ceduto
ai Rusconi. Sotto gli spagnoli fu concesso ai Marliani nel
1583 e sotto gli austriaci ai Riva-Andreotti (1713) divenendo
anche capoluogo del Distretto della Valle.
Dopo il dominio napoleonico, fu sede delle autorità
commissariale e pretoriale e capoluogo del distretto di San
Fedele.
Nel 1805 l’intera Valle Intelvi, meno Argegno, Pigra
e Claino, costituivano il Distretto Cantone Terzo del Dipartimento
del Lario. Le sedi del Commissariato distrettuale, allora
istituito, e della Pretura giudiziaria furono stabilite dapprima
a San Fedele e solo in seguito trasferite a Castiglione Intelvi:
Anche la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio
Abate fu staccata dalla Pievana di Castiglione nell’anno
1677.
Il paese partecipò attivamente al movimento di insurrezione
della Valle Intelvi nel periodo risorgimentale. Nel 1833 il
commissario Piccinini scopre l’organizzazione della
Giovine Italia e viene in possesso di documenti compromettenti
per i patrioti antiaustriaci i quali, dopo averlo inutilmente
pregato di non denunciarli, lo uccidono proditoriamente, mentre
chiude l’Ufficio Commissariale di San Fedele. Nel 1848
in paese sono fatti prigionieri i sessanta soldati austriaci
che presidiavano la Valle. La grande gloria di San Fedele
è il patriota Andrea Brenta, che fu l’eroe dell’insurrezione
intelvese nel 1848.
San Fedele ha dato i natali anche a numerosi “Magistri”,
ricordiamo:
- Nicola Galo ( Galli) – Magistro del XIV sec.
- Pietro Galo di Nicola - Magistro del XV sec.
- Francesco dal Brava - Magistro del XVI sec.
- Domenico Galli - Magistro (morto a Praga nel 1675)
- Giovanni Domenico Orsi ( Orsini) – Architetto ( 1634
– 1679)
- Giovanni Battista Orsi – Maestro da Muro del XVII
sec.
- Domenico Gemini Andreetti – Capomastro, fondatore
Scuola di Disegno (S.Fedele 1814 – Valgrana [Cuneo]
1895)
(
notizie tratte da : Fernando Cavadini – VALLE INTELVI
Casa Editrice Pietro Cairoli- Como e
AA.VV. – GUIDE DELLA PROVINCIA DI COMO: DA CERNOBBIO
ALLA VALLE INTELVI ed. Nodo Libri)
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